Retinite pigmentosa - Dianese Claudio - Naturopata - Spino d'Adda (CR)

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Consigli della settimana > archivio 2014

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RETINITE PIGMENTOSA
Cos'é, sintomi e rimedi


La retinite pigmentosa è una malattia genetica dell'occhio. Uno dei primi sintomi consiste nella riduzione della vista di notte fino alla cecità notturna. Questo fenomeno può precedere la visione a cannocchiale, ossia la perdita del campo visivo periferico. Il progresso della patologia varia a seconda dei casi ma non tutte le persone affette da retinite pigmentosa diventano cieche. Essa è bilaterale e in Italia colpisce circa una persona ogni tremila abitanti. Il suo primo sintomo è rappresentato dalla Fotofobia (notevole abbagliamento in condizioni di normale luminosità); in seguito lentamente sopraggiunge la Emeralopia (o cecità notturna: difficoltà a vedere in ambienti poco illuminati) e la riduzione concentrica del campo visivo, che progressivamente si riduce di ampiezza fino alla percezione visiva solo centrale, come vista attraverso un tubo.
Di solito si ha anche la perdita della visione dei colori. Infine nelle forme più gravi si giunge alla cecità completa o limitata solo alla percezione delle luci e delle ombre.

La medicina ufficiale cosa può fare?

La scienza, cioè la medicina ufficiale chimica, al momento, non ha  una terapia per questo male se non la prevenzione rappresentata da una diagnosi oculistica clinica e strumentale e dallo studio dell’albero genealogico e dei “geni” del patrimonio genetico dei soggetti ammalati e dei loro familiari, allo scopo di fornire loro, consigli genetici in previsione dell’eventuale procreazione di soggetti a rischio. Per la scienza, cioè, la medicina ufficiale chimica, una sicura terapia nell’uomo non è disponibile.

La Naturopatia può aiutare?

La Naturopatia, detta anche Medicina Olistica, “olos” deriva dal greco, che letteralmente significa “Tutto o il Tutto”.

L’aggettivo Olistico è riferito: all’ attitudine di considerare l’ aspetto fisico e mentale dei fenomeni come un tutt’uno, quindi, la Naturopatia, vede l’essere umano nella sua totalità e unicità. Ogni essere umano è unico e originale, quindi, la ricerca va fatta su se stesso, nella sua unicità e risolve subito il problema.
Poiché noi siamo ciò che mangiamo e ciò che pensiamo di essere, sono più che d’accordo, con ciò che disse Il collega Naturopata Ippocrate (460-377 a.C., Grecia), padre della medicina, ”lascia che il cibo sia la tua medicina e la tua medicina sia il cibo”, ai giorni nostri diciamo: “la salute vien mangiando” e per quanto riguarda la retinite pigmentosa è proprio il caso di dirlo: “In cucina anche l’occhio vuole la sua parte”, quindi, per iniziare a ottenere un miglioramento della retinite pigmentosa, segui questi
consigli alimentari:

  • Limita il consumo globale di carboidrati e in particolar modo di quelli raffinati.

  • Consuma ortaggi freschi “colorati”, a patto di condirli generosamente con buoni grassi, altrimenti i fattori di protezione liposolubili, tra cui la luteina, la zeaxantina e il licopene verranno scarsamente assorbiti. Anche il regolare consumo di alghe può apportare importanti fattori protettivi.

  • Consuma frutta fresca. Tra la frutta, consiglio i mirtilli, sono i più indicati e i più ricchi di sostanze benefiche per gli occhi. Pigmenti e vitamina C hanno la funzione di rafforzare i capillari che portano i nutrienti ai muscoli e ai nervi dell’occhio.

  • Consuma alimenti “nutrient-dense”, come burro, pesce, carne, uova. Per quanto riguarda le uova, uno studio ha mostrato che il consumo di 1,3 tuorli d’uovo al giorno da parte di soggetti anziani è stato sufficiente ad aumentare sensibilmente i loro valori plasmatici di luteina (del 38%) e di zeaxantina (del 128%). Le uova di gallina ruspante sono certamente più ricche per quanto riguarda questi due preziosi fattori. Inoltre, la luteina delle uova è molto più assimilabile dal nostro organismo rispetto a quella contenuta negli spinaci. Infine, dalla luteina il nostro organismo produce la meso-zeaxantina, che negli alimenti non si trova per niente. La meso-zeaxantina si accumula a livello della retina, come la luteina e la zeaxantina, aumenta i pigmenti presenti nella macula e migliora la visione. Un occhio affetto da degenerazione maculare ha il 30% in meno di meso-zeaxantina rispetto a un occhio sano.

  • Consuma alimenti ricchi di zolfo, come aglio, cipolle, asparagi e uova. Le sostanze solforate sono preziose per l’equilibrio e la riparazione del connettivo.

  • Evita il più possibile oli vegetali, come quelli di mais, colza, girasole, arachidi e soia. Nonché margarine. Stai attento, perché questi oli, spesso idrogenati, sono diffusissimi nei prodotti commerciali, ma spesso anche artigianali: biscotti, cracker, grissini, torte, merendine, gelati, ecc.


Integratori

Secondo recenti studi l'impiego terapeutico d’integratori a base di sostanze antiossidanti e di componenti del pigmento maculare quali la luteina e la zeaxantina sarebbero molto utili soprattutto nelle fasi iniziali della patologia. Sono dell’idea che tutti i fattori protettivi per la salute debbano essere assunti dagli alimenti, perché nel cibo agiscono sempre in sinergia con le altre sostanze presenti. Tuttavia, se necessario è vantaggioso ricorrere ad appropriate integrazioni.
Molti di questi prodotti sono liposolubili e dovrebbero quindi essere sempre assunti con alimenti grassi.

  • Omega-3, il DHA deve prevalere o essere addirittura da solo.  La retina è ricca di questo fattore.

  • Curcuma, la curcumina  ha una notevole azione antinfiammatoria, capace di abbassare la PCR. Inoltre, riduce gli AGEs (advance glycation end products)  ed è un potente antiossidante nei confronti dei radicali liberi. Gli AGEs, sostanze tossiche che danneggiano le proteine vitali,  vengono prodotte da una dieta ricca di zuccheri: gli zuccheri,  attraverso una reazione non-enzimatica,  si legano irreversibilmente con amminoacidi liberi, lipidi e acidi nucleici. Assumi la curcuma con un mezzo grasso, come per esempio il burro di ghee.

  • Acido alfa-lipoico, è un potente antiossidante. Inoltre, riduce la tossicità del ferro e abbassa i livelli di mercurio.

  • Magnesio, protegge i neuroni della retina, riduce l’infiammazione e migliora il livello energetico delle cellule. Inoltre, protegge il cervello, previene l’aterosclerosi e la sindrome metabolica. Il sangue e i nutrienti che esso trasporta per raggiungere le cellule della retina  devono passare attraverso la membrana di Bruch, che con l'età tende a diventare ispessita e calcificata. Il magnesio ha la funzione di impedire o rallentare questo processo.

  • Ginkgo biloba, uno studio tedesco ha mostrato che questa pianta migliora la visione nelle persone affette dalla forma secca di degenerazione maculare.

  • Mirtillo (complesso antocianosidico), rafforza  i capillari. La parte posteriore della retina è protetta dalle radiazioni solari da un pigmento scuro di melanina. Tuttavia, questo pigmento tende a scomparire con l’età e la degenerazione maculare peggiora. I pigmenti vegetali presenti nei frutti di bosco e in particolare nei mirtilli mimano la funzione dei pigmenti fisiologici.

  • Vitamina E e Selenio organico, a livello della retina ci sono delle cellule che si chiamano RPE (retinal pigment epithelium) che hanno la funzione di pulire le altre cellule dai rifiuti, che altrimenti si accumulerebbero con gravi conseguenze. Le cellule RPE fanno il loro prezioso lavoro tramite un antiossidante chiamato glutatione perossidasi, prodtto a aprtire dalla vitamina E e dal selenio.

  • Luteina e zeaxantina, sempre meglio assumerli con la dieta, ma se proprio necessario  utilizza gli integratori.


Per contenere i danni della retinite pigmentosa, occorre  quindi, ristabilire al più presto una normalità digestiva, raffreddare e decongestionare il ventre, e riattivare le funzioni della pelle.
Dieta mirata e personalizzata, fattibile col Vega test, attività fisica aerobica, respirazione ritmata e profonda.
Esercizi di tipo rilassante per l’occhio.
Evita lavori impegnativi con la luce artificiale. Tutte queste attività le puoi imparare e ricevere in studio da me. Evita il fai date.

In conclusione voglio raccontarti l’esperienza positiva che sto ottenendo con un amico, Alex B. colpito da retinite pigmentosa. Ho sviluppato una tecnica di comunicazione contemporanea personalizzata tra conscio e inconscio di Alex B. in grado di ottenere come risultato un’apertura della vista con una durata di circa 7/8 ore. La pratico al mattino, tutti i giorni, in modo tale che Alex B. ha un’apertura maggiore e istantanea della sua vista, il trattamento dura circa un minuto e Alex B. vede meglio fino a sera. Puoi leggere la sua personale testimonianza nella
Home Page, scorri i commenti  in basso a destra.
La Naturopatia aiuta tutti, risolvendo il problema alla persona con tecniche dolci, veloci e non invasive.


N. B. Questi consigli, sono solo a titolo informativo, in generale. Evita il fai da te. Per la soluzione del tuo problema personale, fissa un appuntamento, in studio da me e troveremo la soluzione mirata e personalizzata per il tuo benessere.
GLI EVENTUALI INTEGRATORI DA ME CONSIGLIATI, LI PUOI ACQUISTARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN FARMACIA.
Claudio Dianese  Naturopata,  Professionista disciplinato ai sensi della legge n. 4/2013. Tel. 338 6599580 (reperibile al telefono dalle ore 08:00 alle 20:00)

www.egiabenessere.it    e-mail info@egiabenessere.it


7 Febbraio 2014

 
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