Fascite plantare - Dianese Claudio - Naturopata - Spino d'Adda (CR)

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FASCITE PLANTARE
Cos'é, sintomi e rimedi.


Il piede ha la funzione di sostenere e di distribuire il peso del corpo quando camminiamo, corriamo e saltiamo, ma talvolta la sollecitazione è troppo forte e il piede ci presenta il conto: si tratta della fascite plantare.
La fascite plantare è un'infiammazione delle fibre (entesite) che stanno sotto il piede; naturalmente molto spesse e resistenti, possono però essere soggette a stress insopportabili: il calcagno è infatti l'osso più grande del piede ed è anche quello maggiormente sollecitato. Le fibre del fascio plantare si attaccano al tallone e si allacciano alle dita. Si tratta di un disturbo molto comune per i runner che può avere cause e sintomi molto diversi.

I sintomi della fascite sono molto differenti e varia da persona a persona.
Si può presentare nei seguenti modi:

  • dolore acuto e intenso al centro del tallone;

  • dolore al centro della pianta del piede e continua fino alle dita;

  • dolore al centro del piede che “torna indietro” e risale fino alla gamba.


Anche l'andamento temporale del dolore può essere molto diverso:

  • dolore non acuto che permane per tutta la durata della corsa ma che, essendo a -bassa intensità, permette comunque di correre;

  • dolore molto intenso o localizzato in grado da impedire non solo la corsa, ma anche la camminata.


Anche le modalità di insorgenza sono diverse:

  • forma acuta (specie dopo uno sforzo intenso ai limiti delle proprie possibilità);

  • dolore progressivo.


Anche nei casi meno dolorosi, trascurare la fascite plantare e continuare a correre può essere molto deleterio, in quanto questo tipo di patologia non regredisce spontaneamente e continuare la pratica dell'attività può solo far peggiorare il problema fino ad arrivare ai casi più dolorosi. Si tratta di una delle patologie più frustranti per il runner perché il dolore sotto il tallore o in generale al fascio plantare continua anche durante il giorno e addirittura può essere massimo al mattino, appena scesi dal letto.

RIMEDI NATUROPATICI

Riposo
Dato che la fascite plantare può essere dovuta a carichi troppo pesanti che sono stati impiegati durante attività sportive o durante un lavoro, bisogna innanzitutto interrompere tale attività, e tutte quelle che causano dolore al tallone.
Oltre a sospendere per alcune settimane allenamenti e lavori che possono peggiorare le proprie condizioni, è necessario evitare di camminare o rimanere in piedi per troppo tempo. Solo in questo modo si è in grado di ridurre il dolore e l'infiammazione, impedendo che la patologia si cronicizzi e diventi complicata da trattare.

Calzature di supporto e plantari

Indossa scarpe che hanno un buon supporto ad arco e sostengono bene il tallone è fondamentale per proseguire con le attività di tutti i giorni. Se non hai questo tipo di scarpa, puoi acquistare plantari, utili per ridurre lo stress esercitato sul calcagno e sul legamento.

Ghiaccio
Se si applica una borsa con ghiaccio o una bottiglietta d'acqua ghiacciata sotto la zona dolorante, il fastidio viene attenuato notevolmente. Anche fare dei bagni che alternano acqua calda e acqua fredda può essere utile. Tuttavia, per alcuni, il solo calore può peggiorare i sintomi. Quindi i bagni devono sempre finire con l'acqua fredda. Se dopo 2-3 giorni il ghiaccio non aiuta, prova con l'applicazione di un panno caldo, che dovrebbe migliorare la circolazione e calmare l'infiammazione.

Fare stretching ed esercizi di rafforzamento
Lo stretching e gli esercizi di rafforzamento sono essenziali per aumentare la flessibilità del tendine di Achille e della volta plantare. I movimenti di stretching devono ovviamente interessare il tallone, e devono essere fatti lentamente. Gli esercizi per rafforzare i muscoli del piede e della caviglia aiuteranno a sostenere l'arco del piede. Tali esercizi devono essere semplici perché non bisogna affaticare troppo la zona infiammata. Per esempio, stando seduti, a piedi nudi, si può cercare di afferrare un fazzoletto usando le dita del piede. Tenere il fazzoletto tra le dita per una paio di secondi, quindi lasciarlo ricadere a terra. Continuare per almeno una ventina di volte.
Un altro esercizio semplice, da fare sempre seduti, consiste nel posizionare una lattina fredda sotto il piede. Rotolare la lattina avanti e indietro, dal tallone alla punta delle dita e viceversa. Ripetere per circa 5 minuti.
In studio da me, puoi praticare e imparare, esercizi mirati, evita il fai da te.

Controlla le scarpe
Spesso gli atleti sviluppano fastidi ai piedi perché si allenano con scarpe usurate o scomode. Se le tue scarpe sono consumate internamente oppure esternamente (imbottiture o suola) è necessario sostituirle. Inoltre, è meglio che eviti l'impatto con superfici irregolari o troppo dure.

Perdere peso
Il peso corporeo può aggiungere ulteriore stress sui piedi. Se sei in sovrappeso, è possibile che sia necessaria una dieta, visto che l'aponeurosi plantare, ovvero il legamento arcuato, ha un ruolo primario nella trasmissione del peso corporeo al piede, con il test delle intolleranze alimentari, in studio da me, puoi sapere subito cosa puoi mangiare tranquillamente e cosa devi evitare, così facendo perdi peso rapidamente e senza stress, in più ti seguo con delle semplici correzioni alimentari.

Altro
Devi iniziare il trattamento subito. Non puoi ignorare il dolore sperando che andrà via da solo. Se aspetti troppo tempo la fascite plantare si aggraverà, e poi ci vorrà molto di più per farla andar via.
Il processo di guarigione richiede tempo, da pochi mesi a un anno. A ogni modo, si dovrebbe cominciare a percepire meno dolore dopo poche settimane dall'inizio del trattamento. Fissa un appuntamento in studio da me, per la soluzione mirata del tuo problema.
Evita il fai da te.


Come facevano i nostri nonni a curare la fascite plantare?
Nonna Ada consiglia:
la bromelina è un rimedio naturale a base di erbe per la fascite plantare.
Questa erba deriva dalla radice e succo d'ananas.
È efficace nel ridurre l'infiammazione associata con lesioni muscolari.
Questa erba può essere ottenuta in molte forme,
come compresse o capsule per uso orale..


N. B. Questi consigli, sono solo a titolo informativo, in generale. Evita il fai da te. Per la soluzione del tuo problema personale, fissa un appuntamento, in studio da me e troveremo la soluzione mirata e personalizzata per il tuo benessere.
GLI EVENTUALI INTEGRATORI DA ME CONSIGLIATI, LI PUOI ACQUISTARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN FARMACIA.
Claudio Dianese  Naturopata,  Professionista disciplinato ai sensi della legge n. 4/2013. Tel. 338 6599580 (reperibile al telefono dalle ore 08:00 alle 20:00)

www.egiabenessere.it    e-mail info@egiabenessere.it


23 Novembre 2013

 
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