Allergia ai pollini - Dianese Claudio - Naturopata - Spino d'Adda (CR)

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ALLERGIA AI POLLINI
Rimedi del Naturopata


La primavera è delizia per molti ma un vero e proprio problema per i circa 9 milioni di italiani che soffrono di allergie. Con l’arrivo delle belle giornate infatti, la natura si risveglia e inizia la fioritura di alberi e piante che, liberando i loro pollini, causano non pochi problemi a chi soffre di allergie. In realtà la stagione dei pollini inizia a gennaio, ben prima della primavera, e termina a ottobre, ma la massima concentrazione dei vari tipi di polline nell'aria si registra tra aprile e giugno. La patologia allergica si manifesta con disturbi, anche gravi, delle funzioni respiratorie.

Cosa accade in un organismo allergico?

Il termine allergia deriva dal greco "allos" che vuol dire “diverso”, ed "érgon" che invece significa “reazione”, proprio ad indicare la reazione anomala che si manifesta nei soggetti sensibili in caso di contatto con sostanze normalmente innocue definite, appunto, allergeni.
In un soggetto sano infatti, l’organismo non innesca alcuna reazione di difesa nei confronti di pollini, peli di animali, polvere, particolari alimenti; il sistema immunitario di un soggetto allergico invece riconosce questi elementi come pericolosi e dannosi per l’organismo, innescando reazioni di difesa al primo contatto con conseguente comparsa dei tipici sintomi delle allergie, ovvero arrossamenti cutanei, occhi rossi e gonfi, lacrimazione, asma, riniti, tosse e starnuti.
Circa il 10% della popolazione presenta una predisposizione naturale alle allergie, in quanto produce un eccesso di
IgE (anticorpi responsabili delle reazioni allergiche), ma oggi il numero di soggetti allergici è notevolmente aumentato, probabilmente, a causa dell’inquinamento ambientale, dell’uso di pesticidi, ormoni, additivi chimici che inevitabilmente finiscono sulla nostra tavola e dell’abuso di farmaci (in particolare antibiotici) che mandano in tilt il nostro sistema immunitario favorendo la comparsa delle allergie. Infatti, nei paesi più industrializzati, nell’ultimo decennio, è stato registrato un incremento notevole delle malattie da allergia. Il bambino e l’anziano, ad oggi, risultano i soggetti con le difese immunitarie più instabili.

Oltre ai soliti e validi consigli come lavarsi spesso le mani, evitare di toccarsi e sfregarsi gli occhi, tenere le finestre chiuse in casa o i finestrini chiusi quando si guida, evitare gite in campagna (soprattutto nelle ore mattutine), i soggetti allergici possono trarre giovamento dall’uso di rimedi naturali in grado di preparare l’organismo ad affrontare meglio la fase acuta dell’allergia.
Su tutti il
Ribes nigrum, macerato glicerico che si ricava dalle gemme di Ribes nero, il quale possiede una marcata azione antinfiammatoria e cortison – like (simile al cortisone), aumentando la concentrazione di cortisolo e di altre sostanze in grado di ridurre le manifestazioni infiammatorie e allergiche.
Dai semi del ribes, invece, si ricava un olio la cui ricchezza in acidi grassi polinsaturi (PUFA) garantisce un’efficace azione anti-allergica: pare, infatti, che una carenza di questi acidi sia alla base della comparsa di reazioni allergiche. Per lo stesso principio si è rivelato efficace l’uso della Perilla (Perilla frutescens), una pianta in grado di ridurre le manifestazioni infiammatorie allergiche in particolare quelle associate ai bronchi e alla cute.
Queste piante possono essere utilizzate sia in fase preventiva (preparano il terreno alla reazione allergica, riducendo la severità dei sintomi) che in fase acuta, . L’ideale sarebbe iniziare a preparare il nostro organismo all’arrivo delle allergie con largo anticipo, quindi almeno un mese e mezzo prima.

Evita il fai da te: consulta sempre il tuo Naturopata, prima di iniziare l’assunzione dei rimedi sopracitati.



Come facevano i nostri nonni
a combattere l’allergia ai pollini?
Nonna Ada, consiglia 2 rimedi antichi:
1) Spargere poche gocce di olio essenziale di camomilla
e limone su di un fazzoletto e inalare profondamente:
questo rimedio, previene i
sintomi da raffreddore da fieno.

2) Poche gocce di olio essenziale di eucalipto
disciolte in acqua calda e inalare il vapore:
questo rimedio dona sollievo a starnuti, al prurito
da raffreddore da fieno e alla congestione nasale.



N. B. Questi consigli sono solo a titolo informativo, in generale, per la soluzione del tuo problema personale, fissa un appuntamento, in studio da me e troveremo la soluzione mirata, per il tuo benessere.
Claudio Dianese – Naturopata tel. 338 6599580.

27 Aprile 2013

 
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